Il cheratocono: cos’è e come si tratta

Il cheratocono è una patologia della cornea che, pur essendo stata considerata rara in passato, oggi colpisce circa 1 persona su 2000.

Si manifesta quando la cornea inizia ad assottigliarsi e a incurvarsi verso l’esterno, assumendo una caratteristica forma a “cono”.

Questo cambiamento strutturale porta a un astigmatismo irregolare e spesso a una miopia che sembrano non stabilizzarsi mai.

I campanelli d’allarme nei giovani

Il cheratocono esordisce solitamente in età puberale e può progredire fino ai 30-40 anni. Se un paziente giovane cambia frequentemente la gradazione dell’astigmatismo, non bisogna limitarsi a cambiare gli occhiali, ma è fondamentale escludere un cheratocono attraverso una topografia corneale, l’esame diagnostico d’eccellenza.

Quali sono i fattori di rischio?

Oltre alla familiarità, esistono fattori che possono accelerare la patologia. Uno dei più sottovalutati è lo sfregamento oculare (eye rubbing). Altri fattori includono:

  • Dermatite atopica e allergie (associati allo sfregamento oculare).
  • Stress ossidativo.
  • Malattie del collagene (iperelasticità articolare).

Fermare la progressione: Il Cross-linking (CXL)

La priorità assoluta è fermare la patologia il prima possibile. Oggi la tendenza scientifica è trattare precocemente anche i casi lievi con il Cross-linking. In Italia siamo all’avanguardia su questa procedura, che utilizza riboflavina e raggi UV-A per “irrigidire” le fibre di collagene della cornea.

Il percorso di cura: Step by step

Non esiste un unico trattamento, ma un management personalizzato in base alla gravità:

  1. Occhiali e Lenti a Contatto (LAC): Nelle fasi iniziali gli occhiali aiutano, ma nelle forme intermedie le lenti semirigide (RGP) sono spesso la scelta migliore per garantire una visione nitida.
    • Nota: In Italia è possibile ottenere un rimborso parziale per queste lenti tramite esenzione.
  2. Anelli Intrastromali: Per chi non tollera le lenti a contatto, questi piccoli inserti aiutano a regolarizzare la curvatura della cornea.
  3. Cheratoplastica (Trapianto): Riservata ai casi più avanzati, dove l’assottigliamento è estremo o sono presenti cicatrici importanti.

La diagnosi precoce cambia la prognosi. Se noti una variazione insolita della tua vista o hai familiarità per questa patologia, una valutazione strumentale accurata è fondamentale.

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